“Nelle segrete stanze” di Giancarlo Maresca

Il bagno rappresenta il centro benessere personale, dove mente e corpo trovano gratificazione. Un intimo rifugio, da progettare e arredare nel rispetto di tranquillità, luminosità e comodità

di Giancarlo Maresca – styling di Valentina Ceriani

Kerasan Bentley - Lavabi con struttura wenge¦Ç-vetro e vasca - Design M.Sadler Ph.R.Costantini (1).jpgmod

monsieur

Una casa non è fatta solo di muratura e suppellettili; possiede anche un’anima e uno spirito. L’anima è nella volontà e nei sentimenti di cui gli occupanti la impregnano, lo spirito in quello stile che possiamo imporle entro certi limiti, prima e dopo i quali emerge un’identità propria. Quando parliamo dello spirito di un luogo è perché vi percepiamo un temperamento che ha raggiunto una dimensione indipendente da chi lo ha creato, come dimostra il fatto che gli può sopravvivere. Ogni casa riflette le persone che la abitano e al tempo stesso le influenza, così è difficile dire in che misura ci somigli e dove cominciamo noi a somigliare a essa. Sebbene siano le nostre scelte e abitudini a costruirlo, l’ambiente in cui viviamo non smette mai di ispirarle a propria volta, come uno specchio che invece delle immagini restituisce le forze. Proprio per questo bisogna essere accorti sia nelle scelte, ovvero nell’arredare, sia nelle abitudini, ovvero nell’abitare. Arredare non è comprare ciò che ci manca, quanto definire ciò che ci piace, ciò che siamo, ciò che ci piacerebbe essere. Così abitare non è mangiare e dormire nello stesso posto, bensì il modo in cui lo facciamo e che finisce per trasmettersi alle cose, rendendole uniche nel bene come nel male. Nella stanza da bagno vanno bilanciate igiene ed emozione, componenti che tendono a prendere il sopravvento tra di loro e nei nostri stessi confronti. Bisogna dunque vigilare, perché in dosi eccessive risultano entrambe tossiche. L’igiene tende alla linearità, alla semplicità, quindi a una sottrazione che oltre un certo limite può diventare aridità e gelo, come l’igiene spinta comporta asetticità e sterilizzazione. La ricerca dell’emozione indirizza verso decoratività e colore, suggerendo una via di addizione che può condurre alla confusione. Naturalmente non esiste una formula che vada bene per tutti, ma c’è qualcosa che non va bene per nessuno ed è negare l’essenza a vantaggio dell’apparenza, ovvero tradire la funzione pratica di un ambiente in cambio della realizzazione di un’idea astratta. Esibire a se stessi e agli ospiti degli ambienti originali è una bella soddisfazione, ma alla lunga vale molto di più la gioia di sentire che la casa è al servizio delle nostre esigenze e non viceversa. In sede di progettazione le necessità quotidiane dovranno sempre prevalere su quelle connesse a occasioni particolari, la realtà di come siamo sull’immagine che vorremmo offrire. Non c’è motivo di rinunciare alla consulenza di un architetto, perché uno specialista vede cose che altri non vedono. Bisogna però chiarire che i suggerimenti che chiediamo devono essere su misura del committente e dell’immobile, che dovrà metterci a nostro agio in ogni sua parte.

Se il ripostiglio delle scope e la sala da ballo hanno scopi precisi, la sala da bagno non è da meno. Diciamo che in linea di massima rappresenta il nostro centro benessere personale e il rifugio dove adempiere funzioni personalissime, anch’esse non prive di un certo piacere. Dovendo favorire gratificazioni fisiche e mentali, dovrebbe possedere tre caratteri: tranquillità, luminosità e comodità. Quanto alla prima, ricordo che quando arredai la mia prima casa ero fiero di aver sistemato un telefono sui lavabi e uno tra tazza e vasca. Dieci anni dopo, conoscendomi un po’ meglio, nel bagno non ho più fatto collegare alcuna linea fissa e mi guardo bene dal portarci il cellulare. Ritengo invece praticamente obbligatorio installare un piccolo impianto stereo telecomandato, in modo da poter selezionare da qualsiasi postazione il canale radio, o i brani tratti da un cd o da un supporto mp3. Oltre che dall’isolamento, la tranquillità proviene dal sentirsi sicuri della propria intimità. Anche una solitudine così prosaica ha pur sempre qualcosa di sacro. La miglior cosa è chiudere sempre la porta e abituare i familiari a bussare solo in caso di emergenza, naturalmente evitando di barricarsi dentro per un’ora. La luce è decisiva per molte delle operazioni che si svolgono in bagno, dal trucco femminile alla rasatura maschile. Specialmente sullo specchio davanti al lavandino, lampadine e faretti non saranno mai troppo potenti. Nonostante la necessità di abbondante luce artificiale, la serenità di quella naturale è un plus insostituibile. Balconi e finestre favoriscono inoltre l’aerazione, che nel regno dell’umidità evita fastidiose condense, e per giunta consentono di tenere almeno una piccola pianta, la cui vitale presenza arricchirà l’atmosfera più di qualsiasi astrusità da interior designer.

 

Vaso in ceramica Acquaclean sela, disegnato da Matteo Thun e Antonio Rodriguez, con sofisticate funzioni di igiene intima (2.500 euro), modulo per wc monolith plus con luce d'ambiente con sensore di movimento, comando di risciacquo soft-touch (2.110 euro) GEBERIT (www.geberit.it)

Vaso in ceramica Acquaclean sela, disegnato da Matteo Thun e Antonio Rodriguez, con sofisticate funzioni di igiene intima (2.500 euro), modulo per wc monolith plus con luce d’ambiente con sensore di movimento, comando di risciacquo soft-touch (2.110 euro) GEBERIT (www.geberit.it)

Philips Shaver mod. s951, con sistema di pulizia smartclean, e sistema per impostare la modalità di rasatura più adatta, Philips (399,99 euro www.philips.it)

Philips Shaver mod. s951, con sistema di pulizia smartclean, e sistema per impostare la modalità di rasatura più adatta, Philips (399,99 euro www.philips.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cortina in pelle, interno in cashmere, Moreschi (220 euro www.moreschi.it)

Cortina in pelle, interno in cashmere, Moreschi (220 euro www.moreschi.it)

Bleu de Chanel, a contatto con l'acqua si trasforma in una schiuma delicata, Chanel (42 euro, www.chanel.com)

Bleu de Chanel, a contatto con l’acqua si trasforma in una schiuma delicata, Chanel (42 euro, www.chanel.com)

Set manicure della collezione design 1869 in wengé con strumenti in acciaio inox, Acca Kappa (288 euro, www.accakappa.com)

Set manicure della collezione design 1869 in wengé con strumenti in acciaio inox, Acca Kappa (288 euro, www.accakappa.com)

Diffusore per l'ambiente nella profumazione mediterraneo, Carthusia (25 euro, www.carthusia.it)

Diffusore per l’ambiente nella profumazione mediterraneo, Carthusia (25 euro, www.carthusia.it)

Madison 3 in 100% spugna di cotone egiziano con colla a scialle, Frette (86 euro, www.frette.com)

Madison 3 in 100% spugna di cotone egiziano con colla a scialle, Frette (86 euro, www.frette.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pettine realizzato con lavorazione artigianale della linea 1930 di koh-i-noor (8 euro, www.koh-i-noor.it)

Pettine realizzato con lavorazione artigianale della linea 1930 di koh-i-noor (8 euro, www.koh-i-noor.it)

 

Gran parte della comodità nasce dalla facilità di movimento, ma in genere lo spazio è limitato e di conseguenza non va sprecato. Se non si dispone di quadrature importanti, il volume sotto i lavandini va sfruttato al massimo con un mobile, meglio se su misura. I lavandini stessi dovrebbero essere almeno due, isolati o abbinati. L’ultima soluzione offre però un piano meglio sfruttabile come appoggio per gli oggetti di uso quotidiano. I dispositivi per la rasatura tradizionale sono tra quelli che possiedono più fascino. L’archetipo del rasoio è quello a mano libera, che però è riservato a un’élite di samurai della barba che vi si dedica con severa disciplina. Più accessibili i multilama, che comunque svolgono perfettamente il loro lavoro. Oltre ai modelli di base, se ne trovano alcuni che alla testina industriale abbinano un manico artigianale. Quelli color avorio in stile inglese sono intramontabili, ma in alcuni negozi specializzati come Preattoni a Milano si possono trovare pezzi unici che raggiungono la genialità. Vale la pena farci un pensierino perché si tratta di oggetti che ci accompagnano a lungo, in casa e fuori, riproponendo ogni mattina il loro messaggio di ottimismo. Il manico va tenuto asciutto, quindi sarà opportuno tenerlo in alto incastrando il rasoio in una base metallica con un’apposita scanalatura. A fianco il pennello, che invece starà ad asciugarsi a testa in giù. è uno dei più limpidi simboli del mondo maschile, ma non bisogna dimenticare, in nome della bellezza, che il suo lavoro è produrre e distribuire la schiuma. La prima funzione richiede un pelo folto, perché così saranno più fitte e numerose le particelle d’aria che si incorporeranno nella crema, montandola come un albume. La seconda è favorita da una sagoma allungata, che però viene realizzata solo in setola. Per qualche misterioso motivo, i pennelli in tasso argentato si trovano oggi solo con una forma sferica, che però ha tre difetti: è imprecisa, in quanto non si può stringere bene come il ciuffo stretto e lungo che non a caso usano tutti i professionisti; lascia scappare fastidiosi schizzi e infine consuma il doppio di crema. Anch’essa, magari nella vecchia ciotola che non cambierete mai, contribuisce non poco alla personalità dell’ambiente col suo effluvio di mandorla e testosterone. Sempre sul ripiano si può disporre una piccola batteria di colonie, ciascuna racconta un aspetto o una storia del padrone di casa.
Quanto agli arredi, non si può prescindere dagli specchi. In bagno ci dedichiamo solo a noi stessi, e una bella specchiera è il modo migliore per celebrarsi senza dare fastidio a nessuno. Non vedo motivi, anche in scenari minimalisti, per rinunciare a un paio di quadri. Uno va appeso proprio sopra il water ed è il più importante, perché un uomo lo avrà davanti agli occhi tutti i giorni e più volte al giorno. Deve quindi rappresentare qualcosa di leggero e stimolante, come ho visto presso uomini di gran gusto. Nel bagno di Salvatore Parisi compare una pin-up di Vargas, naturalmente originale, mentre in quello parigino di Massimiliano Mocchia di Coggiola si assiste al muto dibattito tra un reliquario e una mutandina di pizzo. Vicino alla seduta non deve mancare un ripiano accessibile, un mobiletto dove tenere carta igienica in quantità, qualche rivista e almeno un libro da aprire a caso. La protagonista del bagno dovrebbe comunque essere la vasca, grande e solenne in modo da dare l’idea di uno stabilimento termale a nostra misura. Il bagno in vasca non ha scopi igienici, mentre è insostituibile per rilassare corpo e mente. L’uomo vi userà sali e aromi naturali, più che saponi. I sali in commercio sono per lo più sciocchi articoli da regalo, dalle profumazioni artificiali insopportabili. Meglio utilizzare fiori, erbe e un sale inglese non aromatizzato, anche se in acqua a 38 gradi basta un chilo di banalissimo sale da cucina per sentirsi galleggiare in un rassicurante liquido amniotico. Per la pulizia del corpo è più affidabile la doccia, che può essere un accessorio della vasca o un impianto indipendente. Un numero sempre crescente di persone la preferisce al bagno, il che ha favorito lo sviluppo di dispositivi meccanici ed elettrici sempre più sofisticati. Dopo un paio di secoli in cui non è stata più di un tubo e una pigna bucata, la doccia sta acquisendo più gadget di una concept-car. L’unica cosa che non si potrà mai migliorare è la spugna marina naturale, la cui piacevolezza ed efficacia trasformano ogni giorno un gesto di routine in un piccolo evento.

Da Monsieur 138 (settembre 2014)