E sono 11 anni.. ci manca tutto di lei, avvocato Agnelli! di Andrea Capogna

TORINO 1980 - IL MAGNATE GIANNI AGNELLI

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Buongiorno Avvocato, so che lei non è più con noi da ben undici anni, però il suo ricordo è ancora dentro i nostri cuori. La sua Juventus è tornata forte, grande, magari non in Europa come ai suoi tempi, però ci sta arrivando. La sua numero 10, quella di Sivori, Platini, Baggio ma soprattutto Del Piero ora la indossa un argentino, uno di quelli che a suon di prestazioni sta meritando di indossarla; sa, è arrivato all’improvviso in un giorno d’estate, quando tutti erano scettici, e quando si è affacciato fuori dalla finestra e l’ha esposta con il suo nome molti hanno storto il naso, però noi alla Juve siamo disposti a dare opportunità, e questo Carlitos se l’è meritata. Magari con lei il nostro, soprattutto il suo, capitano sarebbe rimasto fino a fine carriera, mentre suo nipote ha preferito esiliarlo in una terra anomala al calcio dei grandi campioni, però il suo Pinturicchio incanta anche li, come solo i grandi campioni sanno fare. La 21 di Zidane adesso la indossa un certo Pirlo, uno che lei ha visto giocare nei primi anni di carriera al Milan e già si vedeva che era un grande calciatore. Anche lui è arrivato qui tra i dubbi, solamente che quando un campione arriva alla Juventus, i dubbi li elimina partita dopo partita. E a proposito di Zidane, ora c’è un nuovo francese, un ragazzotto di nome Pogba che sta incantando tutti, e che tutti vogliono. Non sarà Zizou ma fa numeri da campione, certi gol immensi e con il tempo diventerà sicuramente un pallone d’oro.
Chissà, Magari avrebbe trovato un soprannome anche a lui. Siamo andati in B, ma questo lo sa, e dalla B siamo risorti e dopo 7 anni abbiamo mantenuto la sua volontà, quella di mettere la terza stella prima che le milanesi potessero mettere la seconda. Sa Avvocato, questi 11 anni senza di lei sembrano essere passati lentamente, d’altronde chiunque conosce il suo nome, la sua storia, le sue frasi. Pensi, il Boemo era tornato alla carica, ma è stato esonerato di nuovo. Il Napoli è tornato forte in Italia, dopo Maradona a renderlo una certezza è stato un certo Cavani, uno che persino lei avrebbe apprezzato. I tifosi della Fiorentina, i suoi dirigenti non ci hanno dato il loro giocatore migliore, in ricordo di quando Baggio arrivò da noi, però poco importa, d’altronde i veri campioni sono quelli che incantano ogni domenica, e le assicuro caro Avvocato, che questo Jovetic non lo sta facendo. Il Milan, storica rivale, ora è diventata una barzelletta, senza idee, in mano alla figlia del presidentissimo. Una volta lei poteva ammirare Van Basten, ora Balotelli. L’Inter ha cambiato proprietà, ora c’è un indonesiano, un giovane magnate che qualche giorno fa si è letteralmente piegato al volere dei tifosi, roba che con la vecchia dirigenza, o con qualsiasi dirigenza del calcio passato sarebbe mai successa. Si ricorda? Vendemmo Zidane e sembrava fosse la fine, invece era solo l’inizio del nuovo capitolo bianconero. Arrivarono Buffon, il portiere più forte di tutti i tempi, Thuram, un grande difensore ma soprattuto Nedved, il più grande numero 11 della nostra storia. Sa Avvocato, c’è grande rammarico tutt’oggi per le finali con Dortmund e Real ma soprattutto per quella contro il Milan.
C’è rammarico di non aver vinto nemmeno quest’anno la Coppa Italia, che sarà pure un trofeo inutile economicamente, ma lei lo sa meglio di tutti noi, la storia la fanno i vincitori.
Però caro Avvocato, se lo ricorda Conte? Quel ragazzino arrivato nel 91? Quello che è stato anche nostro capitano? Ora allena la sua Juventus, e anche abbastanza bene dicono, infatti ogni giorno i giornalai cercano di mandarlo via. Forse lei lo sa meglio di noi, potendo osservare tutto dall’alto, però quel piccolo ragazzino ora sta scrivendo pagine importanti, frantumando record su record della nostra bellissima, a volte tristissima, storia. Parlando del Real, esimio Avvocato, siamo andati a Madrid e la gente ci sottovalutava. Abbiamo perso perché abbiamo giocato in 10 tutto il secondo tempo perché l’attuale Pallone d’Oro soffre di cali di zuccheri, eppure li, nella tana dei Galacticos, abbiamo giocato meglio di loro, rischiando di vincere, tirando fuori gli attributi che lei conosce benissimo, d’altronde non erano i risultati a rendere la squadra grande, ma le prestazioni. Be, anche se siamo usciti sconfitti, li abbiamo umiliati. Sa Avvocato, non voglio offendere suo nipote, ma il cognome Agnelli dovrebbe essere onorato meglio, con più personalità, roba che a suo nipote Andrea manca. Vero, la dinastia continua, le vittorie son tornate, però lui non è come lei, non ha lo stesso charme dei suoi avi, lui pensa solo al merchandising. Per favore, può mandargli un segnale da lassù?
Sa Avvocato, in questi anni il calcio è cambiato, ora è brutto, pessimo, reso bello solo dalle immagini dei media.
Ora si da spazio a un certo Icardi, uno che invece di giocare a calcio preferisce – magari fa bene – giocare con la sua donna. Si da spazio a Balotelli, uno che lei non avrebbe mai fatto camminare nemmeno sul suolo di Vilar Perosa. Sa caro Avvocato, forse per noi la sua presenza è importante, però vedendo questo calcio moderno, forse lei è stato più fortunato, almeno li se deve discutere con un tifoso di un’altra squadra non finisce in lite, non si perdono amicizie, non succedono omicidi. Chiudo dicendole caro Avvocato, che ad ogni big match la frase è sempre la stessa : Vinca la Juve o vinca il Migliore? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono, e si fidi, adesso perdiamo solamente 3-4 volte l’anno, perché con quel piccolo ragazzino riccioluto il motto è tornato ad essere : alla Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta, come diceva il suo amico Boniperti.
Foto presa dal sito: http://torino.blogosfere.it/
http://tifosisinasce.wordpress.com/2014/01/24/e-sono-11-anni-ci-manca-tutto-di-lei-avvocato-agnelli/